Google Real Time Search,ora disponibile a tutti

Google Real Time Searchgoogle-real-time-search

Da oggi la funzione Google Real Time Search, annunciata da Google lo scorso dicembre, è disponibile anche per gli utenti italiani che effettuano ricerche su google.it.

Google conferma così la sua vocazione a innovare costantemente il motore di ricerca e la sua missione di aiutare quante più persone a trovare, tra molteplici informazioni i risultati più aggiornati, completi e rilevanti, rendendoli disponibili su qualsiasi dispositivo fisso o mobile.

Dylan Casey, product manager di Google Search ha chiarito: ‘Per spiegare l’utilità del tempo reale mi piace raccontare un aneddoto: l’altro giorno mi sono svegliato e ho scoperto che a casa mia mancava l’elettricità. Volevo sapere se si trattava di un problema mio o di un guasto generalizzato’.

‘Con una ricerca tradizionale non avrei potuto scoprilo. Con il tempo reale e la geolocalizzazione, invece,’ ha poi continuato Casey ‘ho individuato subito conversazioni in corso in quel momento sui social network da parte di persone che abitano nei paraggi. E così ho saputo che il blackout era dovuto alla caduta di un piccolo aereo a Palo Alto’.

Per visualizzare le informazioni del servizio Real Time Search basterà scegliere l’opzione “Più recenti” tra le opzioni di visualizzazione dei risultati. Se si sceglie “Aggiornamenti” si applicherà un filtro che mostrerà solamente i risultati provenienti dai social network.

DELL si rifiuta di pagare chi non vuole Windows!

Dell rifiuta di rimborsare Windows: “E’ gratis

Windows-rotto

L’azienda ha rifiutato il rimborso a un utente Linux, sostenendo che il sistema operativo viene fornito gratuitamente con il computer.

Se c’è una cosa che gli utenti Linux sanno bene è quanto sia difficile trovare un Pc senza sistema operativo: Windows è pressoché onnipresente e, non essendo Microsoft un ente filantropico, contribuisce a far crescere un po’ il prezzo del computer stesso.

Chiedere un rimborso per un sistema operativo che non si userà mai è possibile, ma molto difficile. Alcuni ardimentosi, che hanno avuto il coraggio di affrontare l’intera trafila burocratica e i rimpalli di responsabilità tra Microsoft e i singoli produttori, sono tuttavia riusciti nell’impresa e hanno riavuto i soldi che erano loro dovuti per un prodotto non desiderato né richiesto e, pertanto, restituito a chi l’aveva creato.

Questa era finora la situazione: i produttori, anche se tendenzialmente portati a cospargere di difficoltà la strada di chi chiede un rimborso, sanno bene che Windows si paga e, se non lo si vuole, si può chiedere indietro il denaro speso.

Ora Dell ha cambiato idea. Nonostante non molto tempo fa abbia acconsentito a rimborsare un acquirente, quando Adam Drake – insegnante americano – ha avanzato la stessa richiesta si è visto rispondere che non aveva diritto nemmeno a un soldo. Il motivo? Perché Windows è fornito gratis con il computer.

Adam Drake ha comprato un notebook Dell dove ha trovato Windows 7 preinstallato; non volendolo – e preferendo Ubuntu – ha iniziato la procedura di rimborso ma è stato subito bloccato da Dell che gli ha spiegato come Windows 7 sia fornito gratuitamente e, pertanto, non rimborsabile, nonostante persino l’Eula di Microsoft dica esattamente il contrario.

Un portavoce di Dell, nel tentativo di fare chiarezza, ha poi complicato ulteriormente la situazione asserendo che l’azienda accetta solo la restituzione dei prodotti completi, e non di parti di essi: “Noi consideriamo il sistema operativo come parte della configurazione di base, come qualsiasi altra componente fondamentale (per esempio il processore, o la memoria)”.

Come a Dell possa venire in mente che Windows sia fornito gratis, quando chiunque sa bene che è l’esatto contrario, è inspiegabile, se non come un sistema poco furbo per evitare la trafila dei rimborsi: se il cliente ci casca, tanto meglio.

Microsoft dovrebbe preoccuparsi: se si sparge la voce che Windows è gratuito proprio come Linux, le legioni di pirati che già copiano il sistema si sentiranno moralmente autorizzate a continuare la propria opera. Dopotutto l’ha detto Dell.

Quanto ad Adam Drake, è deciso a portare avanti la propria battaglia per tutto il tempo che sarà necessario, anche con un certo senso dell’umorismo: all’impiegata di Dell che gli negava il rimborso, ha risposto che non lascerà perdere e “forse scriverò un libro su questa vicenda, o la sceneggiatura di un film. Mi farò interpretare da Harrison Fors o Liam Neeson”.

Beh,che dire…cari utenti la lotta tra windows e linux continua sempre sperando che linux il sistema che si basa sull ‘ open source vincerà

Charlie Miller,scopre 20 falle 0day per Mac OS X

apple-bug

Charlie Miller uno dei più famosi esperti di sicurezza, torna a far parlare di se. Dopo essere riuscito a crakkare un Mac in 10 secondi, ha dichiarato pubblicamente di aver scoperto 20 falle zero day su Mac OS X. Al momento nessuno sa come sfruttare questi bug, quindi state tranquilli. Charlie Miller mostrerà le falle nel corso della conferenza sulla sicurezza CanSecWest – Vancouver 2010. Miller sarà presente anche quest’anno al Pwn2Own, la gara tra hacker che si svolgerà la settimana prossima.

Miller ha scoperto le vulnerabilità attraverso un processo chiamato fuzzing, che richiede il bombardamento dei canali di input di un’applicazione con il maggior numero possibile di dati corrotti.

Charlie Miller ha dichiarato:

“Mac OS X è come vivere in una fattoria di un paese senza posti di blocco, mentre Windows è come vivere in una casa con le finestre sbarrate nella parte più malfamata di una città”.

FACEBOOK, un altra minaccia alla privacy

MINACCIATA PRIVACY DI TANTISSIMI UTENTI

Facebook ha passato un periodo in cui la privacy dei suoi utenti non era al massimo della sicurezza, un periodo che gli amministratori del social network più famoso al mondo sono riusciti a risolvere in maniera piuttosto rapida. Ma gli hacker non si fermano davanti a niente e la pirateria informatica, soprattutto nel secolo in cui anche gli acquisti vengono fatti tramite internet, continua a portare a gravi conseguenze.

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Una volta inviati i propri dati per l’ingresso nel social network, questi vengono trasferiti all’hacker responsabile che ottiene informazioni private sulla sua vittima. Negli ultimi giorni è stata infatti inoltrata una e-mail, a molti utenti FB, in cui li si avvisava del cancellamento della loro password per problemi tecnici e li si invitava a scaricare un programma o cliccare su un link per ottenere la nuova password.
Questo sistema, per quanto banale, sembra abbia fatto schizzare il malware, riconosciuto da McAfee, nella top ten dei file pericolosi del programma antivirus. Nel momento della sua comparsa, infatti, le persone che hanno “abboccato” a questa e-mail sono state così tante da far comparire il virus direttamente al sesto posto mettendo in allarme i dipendenti stessi di McAfee.

Il responsabile del programma antivirus, infatti, ha immediatamente messo in allerta i suoi clienti, avvertendoli del fatto che la pubblicazione di dati sensibili porta matematicamente a effrazioni di altri dati personali tra cui le password bancarie. Non sarebbe la prima volta che proprio a causa dell’hacking gran parte degli utenti internet si ritrovi ad essere derubata, anche di centinaia di euro.
La soluzione sarebbe quindi quella di prestare soltanto un po’ d’attenzione ad e-mail dalla dubbia provenienza e a seguire link o a scaricare file provenienti dal web. Anche se si tratta di mail da parte di parenti di cui, magari, non si aspettava notizia o se viene fatta richiesta di immettere i propri dati seguendo link presenti nel testo della posta elettronica: basta digitare autonomamente l’indirizzo all’interno del proprio browser per poter evitare la maggior parte dei problemi.

Ultimamente, infatti, viene utilizzato anche per Facebook un sistema di hacking piuttosto comune: il phishing. Si parla di phishing nel momento in cui l’utente viene avvertito di problemi tecnici solitamente riguardanti il proprio nome utente e la propria password e a questo segue la richiesta di immettere i dati di accesso in una pagina internet che non è quella del sito in cui la vittima crede di trovarsi, Facebook in questo caso.

StringConverter 1.0,cryptare e decryptare stringe!

StringConverter 1.0

Ecco a voi(come promesso)la versiona migliorata del mio programma StringConverter che ora è nella versione 1.0,ora crypta e decripta stringe di codice


Come avevo promesso ecco i miglioramenti:



- Codice migliorato
- Ora crypta e decrypta anche stringe di codice

Purtroppo non sono riuscito a mantenete la mia promessa,cioè di migliorare la leggibilità con le classi,ma è quasi initile viste che il codice non è troppo lungo.

DOWLOAD
—————————————————————————

SOURCE


#include <iostream>
#include <iomanip>

using namespace std;
int main() {
char str;
int num;
cout<<”                        Andre_Kaste Company,all rights reserved.”<<”\n”;
cout<<”                                   STRING CONVERTER BETA”<<”\n”
<<”Per terminare premere un punto.”<<”\n”
<<”\n”
<<”\n”
<<”\n”
<<”1. Convertire la stringa da maiuscolo a minuscolo e viceversa”<<”\n”
<<”2. Cryptare la stringa”<<”\n”
<<”3. Decryptare la stringa”<<”\n”;
cin>>num;
switch(num){
case 1:
cout<<setw(10)<<”                      Iserire la stringa da trasformare:”<<”\n”;
do{
cin>>str;
if(str >= ‘a’ && str <= ‘z’){
str -=(char)32;
cout<<str;}
else if(str >=’A’ && str <= ‘Z’){
str +=(char)32;
cout<<str;}}
while(str != ‘.’);
break;

case 2:
cout<<setw(35)<<”                        Iserire la stringa da cryptare:”<<”\n”;
do{
cin>>str;

str -=(char)5;
cout<<str;

}while(str != ‘.’);
break;

case 3:
cout<<setw(35)<<”                         Iserire la stringa da decryptare:”<<”\n”;
do{
cin>>str;

str +=(char)5;
cout<<str;

}while(str != ‘.’);
break;
}

system(“PAUSE”);
return 0;
}

Come possiamo vedere il crypter è semplicissimo ma quando nella prossima versione includerò gli array la cosa cambierà
per problemi o consigli postate qui.

StringConverter BETA,programma per cryptare stringe e caratteri!!

StringConverter BETA

Ecco a voi un mio programma ancora in via di sviluppo,infatti è in fase BETA…si chiama StringConverter è un crypter ma per ora(nella versione BETA)può convertire solo caratteri minuscoli a caratteri minuscoli e viceversa!Successivamente cryptera stringe di caratterie sarà aggiornato con l’ uso delle classi
Per ora mi sta facendo un po’ dannare infatti mi è risultato un po’ complicato tutti quei intecci di cicli e funzioni e non mi immagino dopo quando crypterà i caratteri=)
Per ora sono abbastanza soddisfatto e inoltre posto quì il source,così potrete ispirarvi per i vostri cryper



DOWLOAD

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SOURCE

#include “stdafx.h”
#include <iostream>

using namespace std;
int main() {
char str;
cout<<”STRING CONVERTER BETA___Per terminare premere un punto.”<<”\n”;
cout<<”Inserire la stringa da convertire: “<<”\n”;
do{
cin>>str;
if(str >= ‘a’ && str <= ‘z’){
str -=(char)32;
cout<<str;}
else if(str >=’A’ && str <= ‘Z’){
str +=(char)32;
cout<<str;}
}while(str != ‘.’);
system(“PAUSE”);
return 0;

}

PROSSIMI AGGIORNAMENTI (versione 1.0)


- Aggiornamento con le classi
- Miglioramento spazi di codice
- Inizializzazione del Crypter

BIIP,emettere suoni fastidiosi

Ora vi postero un programmino moolto fastidioso che potete costuire leggendo i codici postati in precedenza.
Questo programma se compilato emmette un bip,ma grazie a un ciclo for lo emette all’ infinito e non si può bloccare neanche con il task-manager.
l’ho chiamato Biiip anche se è una cavolata =)

Source


#include “stdafx.h”
#include <iostream>
using namespace std;
int main() {

for(int count=4;count>0;count++){ //ciclo for per il bip continuo.
cout<<”LOL\a”; // il codice “\a” serve per emettere il bip e funziona anche con le casse spente.
}
system(“PAUSE”);

return 0;

}

per problemi o consigli postare qui

Le sequenze di escape

Le sequenze di escape

Nel C++ è molto importante saper utilizzare gli imput e gli output per interagire con l’ utente,a seguire troverete i codici di escape per aumentare la ricchezza del contenuto e magari con qualche suono.
Backspace

CODICE
\b


Forn feed(pagina nuova)


\f


Newline


\n


Ritorno carrello


\r


Tab orizzontale


\t


Doppi apici


\”


Apice singolo


\’


Backslash


\\


Tab verticale


\v


Alert

\a

Costante ottale


\N


Costante esadecimale


\xN



per problemi o consigli postare qui

UTILITIES PHP,tutti gli script elementari per capire alcune delle funzionalità del PHP,dagli IP ai cookie!

UTILITIES PHP,dagli IP ai cookie!

1.

Script PHP che stampa l’ indirizzo IP del visitatore:

<?php
echo $_SERVER['REMOTE_ADDR'];
?>

Ma ora ragioniamoci un po’ su,questo script stampa solo il proprio IP al rispettivo utente.Ma se io vorrei sapere gli indirizzi IP dei visitatori del mio sito web??oppure se io voglio fare un IP Grabber?
Per fare tutto ciò ho creato lo script numero 2:

2.Script PHP che crea un documento html chiamato indirizzoIP.html incui scrive indirizzo IP di ogni visitatore con la rispettiva data:


<?php
$IP = $_SERVER['REMOTE_ADDR'];
$a=time();
$b=date(‘d F Y – H:i:s’,$a);
$ip = fopen(“IndirizzoIP.html”,”a+”); //aperture file
fwrite($ip,”<br>”.$IP.”<br>” .$b); //scrittura file,indirizzo IP + data
fclose($ip);
?>

3.Script PHP che stampa la data nel vostro sito:


<?php
$a=time();
$b=date(‘d M y – H:i:s’,$a);
echo $b;
?>
Per problemi o consigli postare qui!

Quale distribuzione di linux scegliere?guida alla scelta!

LINUX

La prima volta che si cerca di avvicinarsi ad un sistema operativo Linux, il primo dilemma è “Quale Distribuzione Linux Scelgo ed Installo ?”. Tante sono le distribuzioni GNU/Linux disponibili. Alcune differiscono da altre solo per alcuni software installati (vedi Ubuntu che ha come Desktop Manager Gnome, KUbuntu ha KDE, mentre XUbuntu gira con XFCE). Altre differiscono principalmente sul come vengono gestiti i pacchetti software, ad es. Debian utilizza principalmente apt, mentre Slackware utilizza PkgTools.

Per cominciare con il piede giusto, consiglio di dare una lettura a questa panoramica, sintetica ed efficace, che mostra quali sono le princiali caratteristiche delle più diffuse distribuzioni Linux.

Arch Linux


Arch Linux è una distribuzione dedicata ad utenti che hanno già maturato una certa confidenza con sistemi GNU/Linux, e soprattutto con la linea di comando. Una delle sue caratteristiche è proprio quella di essere completamente configurabile dall’utente sin dalla prima installazione; ad esempio, la distro viene fornita senza un Desktop Enviroment.
Sito ufficiale: www.archlinux.org
Sito italiano: www.archlinux.it

CentOS

CentOS (Community enterprise Operating System) è una piattaforma di classe enterprise derivata da Red Hat Enterprise Linux; quest’ultima è rilasciata sotto licenza GPL e quindi, anche se è una distribuzione commerciale (è in vendita in forma di CD binari), deve rilasciare i sorgenti, dai quali CentOS fa riferimento per il suo sistema operativo. Le differenze essenziali sono dunque il mancato supporto ufficiale e la rimozione di vari artwork (come lo stesso logo di Red Hat) e marchi protetti da trademark.

Sito ufficiale: www.centos.org
Community italiana: www.centos-italia.org

Damn Small Linux

Come potrete intuire dal nome, questa distribuzione è dannatamente piccola! E’ infatti dedicata a computer con architetture x86 senza grandi prestazioni: occorrono infatti 16 MB di RAM ed una periferica di archiviazione di 50 MB. Damn Small Linux può infatti essere eseguita non solo su disco rigido o CD-ROM, ma anche da chiavette USB o schede CompactFlash.
Sito ufficiale: www.damnsmalllinux.org

Debian

Debian è una delle più anziane distribuzioni oggi ancora in uso. Nata nel 1993 dal lavoro di Ian Murdock, questa distribuzione è sviluppata completamente da volontari di tutto il mondo. Tra le caratteristiche di questa distribuzione c’è la rigidità rigurdo la politica del software libero e la stabilità, che l’ha resa una dei sistemi operativi più utilizzati in ambiente server; a volte questa politica viene criticata, dato che per garantire la massima stabilità intercorrono lunghi intervalli di tempo tra il rilascio di una versione e l’altra. Questa distribuzione è conociuta anche per il gestore di pacchetti APT, che rende ogni installazione semplice.
Sito ufficiale: www.debian.org
Sito italiano: www.debianitalia.org
Community italiana: www.debianizzati.org

Fedora
Fedora è sviluppata dal Fedora Project e sponsorizzata da Red Hat. Spesso questa distribuzione viene utilizzata come laboratorio di esperimenti di funzioni che in futuro potrebbero essere integrate in Red Hat. E’ una distribuzione molto semplice da utilizzare ed aggiornare, caratteristica principale per rendere un sistema operativo user-friendly, quale è Fedora.
Sito ufficiale: http://fedoraproject.org
Community italiana: www.fedoraitalia.org

Gentoo Linux
Questa distribuzione è famosa per essere completamente personalizzabile e configurabile in ogni suo aspetto. Il sistema di gestione dei pacchetti Portage, infatti, consente di installare le applicazioni compilandole dal codice sorgente. Questo fa sì che il sistema operativo si plasmi all’hardware sul quale è installato, sfruttandone al massimo le prestazioni. Ovviamente, essendoci spesso (o praticamente sempre) la necessità di compilare, non è adatta ai novizi di Linux.
Sito ufficiale: www.gentoo.org
Sito italiano: www.gentoo.it

Mandriva Linux
Nata come derivata da Red Hat, Mandriva oggi è totalmente indipendente ed è disponibile sia in versione commerciale che in versione gratuita. Un’altra importante scissione è quella tra e versioni Discovery e PowerPack, la prima dedicata ai novizi, la seconda ai più esperti.
Sito ufficiale: www.mandrivalinux.com
Sito italiano: www.mandrakeitalia.org

Sabayon

Sabayon è un progetto portato avanti da Fabio Erculiani,Italiano; il nome stesso della distribuzione deriva dal dessert zabaione. Questa distro è basata su Gentoo, che, come abbiamo detto, offre un sistema stabile anche se difficile da configurare; l’intento di Sabayon è proprio quello di rendere questo sistema più semplice ed adatto anche ad utenti non molto esperti. Questa distribuzione è particolarmente orientata verso l’aspetto grafico, per questo dalla prima installazione sono disponibili i driver open source per schede Nvidia ed ATI, mentre come Desktop Enviroment invece viene usata l’ultima versione di KDE; l’aspetto grafico viene inoltre incentivato da avanzati sistemi desktop che sfruttano a pieno l’accelerazione hardware del computer.
Sito ufficiale: www.sabayonlinux.org

Slackware

Questa versione è coetanea di Debian, dato che è stata creata anche essa nel 1993, da Patrick Volkerding. Slackware tende ad essere snella ed elegante, utilizzando semplici strumenti di configurazione da linea di comando. Il sistema di gestione di pacchetti è PkgTools che, seppur semplice da utilizzare, non è in grado di soddisfare automaticamente le dipendenze.
Sito ufficiale: www.slackware.com

SUSE

SUSE ha come intento quello di essere una distribuzione user-friendly ed orientata soprattutto verso l’utenza di Windows; questa distribuzione, infatti, supporta un tool di ridimensionamento per partizioni NTFS, oltre che al riconoscimento ed all’installazione di driver per molti modem Windows; inoltre, anche l’ambiente desktop è simile al sistema operativo di Redmond. SUSE utilizza un programma di amministrazione di sistema, YaST2 che consente la configurazione del sistema, la gestione di quest’ultimo e la gestione software in modo molto semplice ed intuitivo.
Sito ufficiale: www.novell.com/linux/suse
Community italiana: www.suseitalia.org

Ubuntu consigliato per principianti

Il motto ed il significato del nome racchiudono in poche parole gli intenti di questa distribuzione. Il motto “Linux for human beings” sta ad indicare che Ubuntu è destinata a tutti gli esseri umani, ossia offre un sistema user-friendly facile da usare anche per chi è completamente estraneo all’ambiente GNU/Linux. Il significato del nome (un’antica parola africana), invece, descrive la filosofia sulla quale è fondata questa distro; Ubuntu significa, infatti, “umanità verso gli altri”.
Questa distribuzione viene aggiornata con il rilascio di una nuova versione ogni 6 mesi; il gestore di pacchetti è APT, che ha in comune con Debian, della quale Ubuntu è una derivata.
Versioni derivate. Esistono anche versioni derivate da Ubuntu che prendono nome dal diverso ambiente desktop installato di default, ossia Kubuntu (KDE) e Xubuntu (XFCE); va inoltre ricordata Edubuntu, orientata agli ambienti scolastici.
Sito ufficiale: www.ubuntu.com
Sito italiano: www.ubuntu-it.org

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