DELL si rifiuta di pagare chi non vuole Windows!

Dell rifiuta di rimborsare Windows: “E’ gratis

Windows-rotto

L’azienda ha rifiutato il rimborso a un utente Linux, sostenendo che il sistema operativo viene fornito gratuitamente con il computer.

Se c’è una cosa che gli utenti Linux sanno bene è quanto sia difficile trovare un Pc senza sistema operativo: Windows è pressoché onnipresente e, non essendo Microsoft un ente filantropico, contribuisce a far crescere un po’ il prezzo del computer stesso.

Chiedere un rimborso per un sistema operativo che non si userà mai è possibile, ma molto difficile. Alcuni ardimentosi, che hanno avuto il coraggio di affrontare l’intera trafila burocratica e i rimpalli di responsabilità tra Microsoft e i singoli produttori, sono tuttavia riusciti nell’impresa e hanno riavuto i soldi che erano loro dovuti per un prodotto non desiderato né richiesto e, pertanto, restituito a chi l’aveva creato.

Questa era finora la situazione: i produttori, anche se tendenzialmente portati a cospargere di difficoltà la strada di chi chiede un rimborso, sanno bene che Windows si paga e, se non lo si vuole, si può chiedere indietro il denaro speso.

Ora Dell ha cambiato idea. Nonostante non molto tempo fa abbia acconsentito a rimborsare un acquirente, quando Adam Drake – insegnante americano – ha avanzato la stessa richiesta si è visto rispondere che non aveva diritto nemmeno a un soldo. Il motivo? Perché Windows è fornito gratis con il computer.

Adam Drake ha comprato un notebook Dell dove ha trovato Windows 7 preinstallato; non volendolo – e preferendo Ubuntu – ha iniziato la procedura di rimborso ma è stato subito bloccato da Dell che gli ha spiegato come Windows 7 sia fornito gratuitamente e, pertanto, non rimborsabile, nonostante persino l’Eula di Microsoft dica esattamente il contrario.

Un portavoce di Dell, nel tentativo di fare chiarezza, ha poi complicato ulteriormente la situazione asserendo che l’azienda accetta solo la restituzione dei prodotti completi, e non di parti di essi: “Noi consideriamo il sistema operativo come parte della configurazione di base, come qualsiasi altra componente fondamentale (per esempio il processore, o la memoria)”.

Come a Dell possa venire in mente che Windows sia fornito gratis, quando chiunque sa bene che è l’esatto contrario, è inspiegabile, se non come un sistema poco furbo per evitare la trafila dei rimborsi: se il cliente ci casca, tanto meglio.

Microsoft dovrebbe preoccuparsi: se si sparge la voce che Windows è gratuito proprio come Linux, le legioni di pirati che già copiano il sistema si sentiranno moralmente autorizzate a continuare la propria opera. Dopotutto l’ha detto Dell.

Quanto ad Adam Drake, è deciso a portare avanti la propria battaglia per tutto il tempo che sarà necessario, anche con un certo senso dell’umorismo: all’impiegata di Dell che gli negava il rimborso, ha risposto che non lascerà perdere e “forse scriverò un libro su questa vicenda, o la sceneggiatura di un film. Mi farò interpretare da Harrison Fors o Liam Neeson”.

Beh,che dire…cari utenti la lotta tra windows e linux continua sempre sperando che linux il sistema che si basa sull ‘ open source vincerà

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